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Il Signore Gesù Cristo è la Via, la Verità e la Vita.  E in nessun altro è la salvezza; poiché non v'è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati.(Atti 4:12)
Benvenuti nel nostro sito!

Con questo sito rendiamo testimonianza della grazia che Dio nostro Padre ci ha fatto per mezzo del suo figlio Gesù il Cristo. E`un nostro desiderio sincero di proclamare la buona notizia di Gesù il Cristo che è la potenza di Dio per la salvezza di tutti coloro che credono.
«E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti...» (Matteo 24:14)
Il nostro desiderio è di testimoniare riguardo alla verità contenuta nella Parola di Dio e alla sua dottrina.
«Quello che io vi dico nelle tenebre, ditelo nella luce; e quello che udite dettovi all'orecchio, predicatelo sui tetti.» (Mat 10:27; 2 Timoteo 4:2)
La Bibbia è la Parola di Dio. Cioè in essa è Dio stesso che parla. Il cuore della rivelazione di Dio all’uomo per mezzo della Bibbia, è Gesù il Cristo. (Ebrei 1 v. 1-2; Giovanni 1 v. 1-18)
«Investigate le scritture..., esse sono quelle che rendono testimonianza di me» (Giovanni 5:39)
Se non l'avete ancora fatto, considerate in preghiera a Dio Padre il messaggio del vangelo ed esaminate le scritture giornalmente per rendervi conto che la sua Parola è la Verità.
«Allora Gesù aprì loro la mente, perché comprendessero le Scritture» (Luca 24:45).
Possa il Signore essere misericordioso e darvi il dono gratuito della vita eterna.



Odiate il male, amate il bene, e, alle porte, stabilite saldamente il diritto.
Amos 5:15


"Ascoltate questa parola, questo lamento ch'io pronunzio su voi, o casa d'Israele!" (Amos 5:1).

Inizia così la riprensione di Dio verso il Suo popolo. Per estensione, l'invito, riportato nel capitolo 5 in Amos, è rivolto a tutta l'umanità perché ciò che fu scritto è per noi.

Che il mondo è ingiusto lo sanno anche le pietre. Tuttavia, siamo abituati a considerare l'ingiustizia un frutto negli altri e non in noi stessi, mentre è il frutto della nostra natura umana che è ribelle al nostro Creatore. Infatti, sovente ci si chiede: perché Dio non fa nulla per porre fine alle ingiustizie?

Un uomo si lamentò con Gesù perché non aveva ricevuto la sua parte di eredità. Gesù rispose: "O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?" (Luca 12:13-14). Così anche in occasione di alcuni eventi (diremmo oggi) di "cronaca" in cui trovarono la morte alcune persone a causa delle crudeltà commesse da Pilato riguardo ai Galilei e della caduta di una torre che uccise alcune persone ritenute a torto più peccatori degli altri, Gesù, contraddicendo la mentalità del popolo, rispose che tutti gli uomini devono pentirsi per i loro peccati se non vogliono perire anche loro (Luca 13:5). Gesù non si riferiva certo alla sola morte fisica, ma anche quella spirituale; infatti, non tutti i peccatori muoiono sotto una torre che cade.

Gesù non è venuto sulla terra per giudicare, ma per salvare l’uomo. Egli ha portato la guarigione dei peccati mediante il perdono e la riconciliazione con Dio Padre a tutti coloro che credono in Lui, testimoniando dell'amore di Dio per l'umanità. Ma questa umanità ha deciso di respingere il Salvatore: "Non vogliamo che costui regni su di noi" (Luca 19:14). "Crocifiggilo!", gridava la folla (Marco 15:14). Questo terribile rifiuto conferma che il mondo è nelle mani d'un omicida, il diavolo. È qui che bisogna cercare la causa degli orrori che si vedono tutti i giorni.

Dio è dunque insensibile? No, Egli soffre ma aspetta di intervenire coi Suoi giudizi perché la Sua pazienza ha come obiettivo la salvezza di tutti; Egli aspetta che tutti giungano al pentimento e si convertano.

Allora, ci dobbiamo chiedere: perché devo chiamare in causa Dio? Non sono forse i nostri peccati e le nostre ingiustizie che causano tutti i mali dell'uomo? Dio che c'entra? Egli mette in guardia l'uomo dalla via dell'ingiustizia che ha intrapreso:

"Cercate l'Eterno e vivrete, ... o voi che mutate il diritto in assenzio, e gettate a terra la giustizia!" (v. 6-7). ... "Essi odiano colui che li riprende alla porta, e hanno in orrore chi parla con integrità" (v. 10).

In questa società la giustizia è pervertita e l'uomo onesto e corretto che odia l'ingiustizia è messo a tacere, anzi si guarda bene a parlare in pubblico e denunciare le ingiustizie per timore di essere perseguitato. Questa è una verità inoppugnabile, basta vedere la fine che fanno coloro che si oppongono alla malvagità della società, ai delitti di mafia, ecc.:

"Ecco perché in tempi come questi, il savio si tace; perché i tempi sono malvagi" (v. 13).

In queste condizioni, la nostra società è destinata alla rovina e all'autodistruzione, nulla impedisce il sorgere di conflitti, di violenze, di guerre. Tutto proviene dall'animo umano, dall'ingiustizia che regna nel cuore dell'uomo.

Eppure ci sono persone che si credono giuste e che sono graditi a Dio nonostante il loro comportamento ingiusto nella società e che rimandano all'Eterno ogni cosa senza il minimo impegno di cambiamento nella loro vita. L'essere religiosi e appartenere all'organizzazione religiosa non serve a nulla se non c'è la conversione del cuore, significa avere una lampada ma senza olio.

"Cercate il bene e non il male, onde viviate, e l'Eterno, l'Iddio degli eserciti, sia con voi, come dite. Odiate il male, amate il bene, e, alle porte, stabilite saldamente il diritto. Forse, l'Eterno, l'Iddio degli eserciti, avrà pietà del rimanente di Giuseppe" (v. 14-15).

"... Guai a voi che desiderate il giorno dell'Eterno! Che v'aspettate voi dal giorno dell'Eterno? Sarà un giorno di tenebre, non di luce. Sarà di voi come d'uno che fugge davanti a un leone, e lo incontra un orso; come d'uno ch'entra in casa, appoggia la mano alla parete, e un serpente lo morde. Il giorno dell'Eterno non è esso forse tenebre, e non luce? oscurissimo e senza splendore? Io odio, disprezzo le vostre feste, non prendo piacere nelle vostre solenni raunanze. Se m'offrite i vostri olocausti e le vostre oblazioni, io non li gradisco; e non fo conto delle bestie grasse, che m'offrite in sacrifizi di azioni di grazie. 23 Lungi da me il rumore de' tuoi canti! ch'io non oda più la musica de' tuoi saltèri! (v. 18-23).

Il SIGNORE ci invita a circoncidere il cuore, alla conversione vera e genuina nei nostri pensieri e nelle nostre azioni e non nell'esteriorità per fa vedere ipocritamente agli uomini la nostra partecipazione a riti religiosi.

È vero che siamo in tempi in cui singolarmente non possiamo fare molto a grande scala ma nel nostro piccolo possiamo condizionare l'ambiente intorno a noi con il nostro modo di vivere e di pensare e di agire se mosso dall'amore e dalla giustizia di Dio.

"Così parla l'Eterno: Rispettate il diritto, e fate ciò ch'è giusto; poiché la mia salvezza sta per venire, e la mia giustizia sta per essere rivelata" (Isaia 56:1).




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Il tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino.

Il messaggio di Gesù: la venuta del Suo regno dove il lupo e l'agnello abiteranno insieme...


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