Temi l'Eterno, servilo, tieniti stretto a Lui.

Deuteronomio 10:20


È un dato di fatto che i figli, a cui è stato insegnato il profondo rispetto per il padre, rispettano l'autorità e le regole nella vita sociale. La figura del padre rappresenta fin dalle origini l'autorità nella famiglia e, per estensione, nella società. Purtroppo oggi questa figura è stata fortemente sminuita con il risultato che i figli non ascoltano più i genitori, il rispetto e le buone cose sono del passato, non vengono osservate nemmeno le regole più elementari.

La relazione nella famiglia che durava da sempre tra padre, madre e figli dove ognuno aveva un ruolo ben specificato e collaudato, nella nostra società moderna è completamente stravolto. L'ordine, stabilito da Dio, è stato modificato ed la novità accettata da tutti.

Ciò ha generato tanta confusione anche nelle chiese le quali hanno adottato dottrine per amore del mondo e palesemente contro la Parola di Dio. Perciò non servono il vero Dio e non si affidano più alla Sua Parola, la sola e unica fonte di Verità. Tanti sono coloro che si sostituiscono al solo vero Pastore dichiarandosi detentori della Verità e facendosi "adorare" dai loro seguaci incutendo loro timore; di conseguenza, non importa come uno si conduce nel mondo anzi ogni servizio offerto a qualche divinità o idolo va bene, l'importante è che il fedele creda a loro e li segua; non predicano più secondo la Verità, si prendono gioco della Parola di Dio, annunciano visioni non vere e si prendono gioco della potenza di Dio.

Quanti credenti o presunti tale, hanno timore della Parola di Dio? Pochi hanno la mente rivolta al Signore e pochissimi sono coloro che guardano alle Scritture e temono Dio! Nella nostra società si è perso il timore di Dio e la stessa Parola di vita eterna non dimora nel cuore dell'uomo. Questa nostra vita in questo periodo è diventata angosciosa sia materialmente che spiritualmente sommersi da tanta falsa, perversa e blasfema informazione che allontana l'uomo dal vero Dio. Come dice il profeta Isaia, "in mezzo all'abbondanza sembriamo de' morti" (Is. 59:10).

Specialmente i giovani non si domandano nemmeno se esiste veramente un Dio che sostiene ogni cosa. Come possono temere e servire il SIGNORE se non lo conoscono e non credono in Lui? Coloro che non hanno timore di Dio non hanno a cuore la loro stessa vita.

Gesù presentò al mondo Dio come il Padre di tutti cioè come quella persona a cui è dovuto il timore, il profondo rispetto.

Al timore segue il servizio; infatti se non si ha il timore (che non è paura) non si può servire con amore. Servire Dio significa mettere in pratica i Suoi comandamenti cioè fare la Sua volontà nella nostra vita con vero amore verso Dio e verso il prossimo; significa essere facitori della Parola e non uditori soltanto.

È necessario insegnare a tutti il rispetto dei padri come l'autorità nella famiglia affinché si comprenda il timore verso il Padre celeste. Coloro che sono stati chiamati e hanno conosciuto Dio l'Eterno lo temono, lo servono e si tengono stretti a Lui perché è l'unica speranza in questo mondo oscuro.

I pochi veri credenti, il Suo piccolo gregge si mantiene fermo nella Parola di Dio e non si distacca da essa ma custodisce i Suoi comandamenti. Non si lascia coinvolgere e sviare dalla verità da uomini che non vogliono fare la volontà dell'Eterno, piuttosto preferiscono essere umiliati che cambiare rotta.

Beato e santo chi si attiene all'Eterno perché la sua lampada spirituale è sempre accesa e presta servizio sempre all'Eterno e non sottovaluta mai la chiamata che gli è stata rivolta dall'unico vero Dio.

L'Eterno è Dio! Egli è il creatore di tutto ciò che è visibile ed invisibile. A Lui spetta l'onore e la gloria. Perciò temiamo e serviamo l'Eterno con tutto il nostro cuore.




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