Non conformatevi a questo mondo.

Romani 12:2


Tutti, chi più chi meno direttamente o indirettamente, siamo coinvolti nelle vicende del mondo o così almeno sembra oppure così ci hanno fatto credere. Sulla difficile situazione economica e sociale attuale ognuno di noi ha la propria soluzione dei problemi: chi il cambio del governo attuale, chi un partito o il suo leader, chi un altro sistema di governo, ecc.; eppure, nonostante il mondo occidentale sia ammantato di cristianesimo, nessuno dei capi religiosi attraverso i media dice pubblicamente "l'unica soluzione è Gesù che sta per tornare". Anzi, al contrario, la maggioranza storce il naso e - forse per paura di perdere i propri beni - dice "ho tante cose da fare che aspetti a tornare".

Credo che oggi nel mondo occidentale la maggioranza di coloro che si dicono cristiani sono così presi dalle loro faccende quotidiane, non hanno tempo per pensare a Gesù e al Suo ritorno. Poi se consideriamo che il ritorno di Gesù significa la fine e la distruzione dell'opera dell'uomo, allora diventa un dramma per tutti quelli che vivono nel benessere. Quanti sono disposti a rinunciare alle loro cose? Siamo diventati tutti come la moglie di Lot.

Ricordo un po' di anni fa quando un carissimo fratello sbottò: "perché al Suo ritorno Dio dovrebbe distruggere la televisione?" perché riteneva che era uno strumento di vitale importanza perciò non poteva farne a meno. Dava per scontato che era una cosa buona.

Siamo veramente così legati sentimentalmente alle cose del mondo tanto da scongiurare l'intervento di Dio nel mondo?

Guardatevi intorno, informatevi, non vedete come tutto è perverso? La perversione è in tutti i settori della vita politica, sociale, economica ed anche religiosa. Cosa c'è ancora che non è stato macchiato di blasfemia contro Dio? Eppure ci sono anche tanti credenti che amano il mondo e le cose del mondo rendendosi così nemici di Cristo.

Dio non condanna l'uso delle cose del mondo se usate correttamente e lecitamente secondo la Sua volontà, ma guarda al cuore di ognuno di noi. Egli guarda a quale ricchezza è attaccato il nostro cuore.

"Perché dov'è il tuo tesoro, quivi sarà anche il tuo cuore". (Mat 6:21).

"E Gesù, riguardatolo in viso, l'amò e gli disse: Una cosa ti manca; va', vendi tutto ciò che hai, e dallo ai poveri, e tu avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi". (Marc 10:21).

Quanti di noi sono disposti a dare tutto al Signore e seguirlo rinunciando alle cose del mondo a cui è legato?

Non mettiamo la nostra fiducia nelle cose del mondo e nell'uomo, ma in Colui che ci salva: Gesù il Cristo che viene. Maran athà.




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