Invocami nel giorno dell'avversità, io ti libererò e tu mi glorificherai.

Salmo 50:15


Questo salmo ci trasferisce nella visione del grande Giorno del Giudizio di Dio, il giorno in cui saranno separati gli agnelli dalle capre, il grano dalla zizzania e verrà palesata l'opera di ognuno:

"Il Potente, Iddio, l'Eterno ha parlato e ha convocato la terra dal sol levante al ponente. ... Egli chiama i cieli di sopra e la terra per assistere al giudizio del Suo popolo: Adunatemi, dice, i Miei fedeli che han fatto meco un patto mediante sacrificio. ... perché Dio stesso sta per giudicare" (v. 1-6).

Il Giudizio di Dio è stato uno degli argomenti principali di Gesù nel Suo ministero terreno, espressi in parabole. Dio si rivolge al Suo popolo dei credenti in cui dimora l'amore per il Padre, la fede e la costanza nel servire il Signore.

Il Signore vuole il nostro cuore, la nostra mente; Egli desidera che innalziamo le nostre preghiere a Lui, il solo che è degno di ogni lode e onore. Perciò dice ai Suoi:

"Ascolta, popolo mio, ed io parlerò ascolta, o Israele, e io ti farò le Mie rimostranze. Io sono Iddio, l'Iddio tuo. Io non ti riprenderò a motivo dei tuoi sacrifici; i tuoi olocausti stanno dinanzi a Me del continuo. ... Offri a Dio il sacrificio della lode, e paga all'Altissimo i tuoi voti; e invocami nel giorno della distretta: Io te ne trarrò fuori, e tu Mi glorificherai" (v. 7-15).

Cosa possiamo dare in cambio al Signore per la nostra vita? Nemmeno se dessimo il mondo intero. Solo in Gesù Cristo possiamo trovare la salvezza mediante la fede nella Sua opera, in Lui che ha dato la Sua vita in cambio della nostra.

Il vero rifugio, la vera forza è il Dio che domina ogni cosa, Egli è un aiuto sempre pronto per chi lo cerca sinceramente con tutto il cuore. Dio non ha bisogno dell'uomo, mentre è l'uomo che ha bisogno di Lui perchè non può fare nulla senza il vero Dio.

Ora siamo nel periodo dove molti credenti si stanno addormentando, hanno dimenticato l'opera di Dio in loro e si fanno cullare dal mondo, non riconoscono più le loro promesse di fedeltà verso Dio, il loro cuore si spegne giorno dopo giorno e non aspettano più con speranza l'arrivo del Re, non c'è pi ringraziamento nelle loro bocche come se le buone e belle parole di salvezza sono cadute nel vuoto.

Il giorno delle dure prove mai viste è alle porte e senza il Suo aiuto come possiamo resistere? Non si può parlare di Dio e delle Sue Leggi e nello stesso tempo sacrificare anche sè stessi per il mondo come se Egli fosse carne; Dio è spirito e i veri credenti adorano Dio in spirito e verità perchè sacrificano sè stessi per il Signore per fare la Sua volontà. Certo il Re è alle porte, non tarderà ma porterà a compimento le Sue promesse; beato chi rimane aggrappato a Lui e non teme il giudizio che verrà su tutta la terra.

Egli non giudicherà il Suo popolo per i sacrifici della Legge, ma per la fede operante mediante le opere che Dio ha preparate per noi affinchè le pratichiamo:

"Dopo aver detto prima: Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici, né offerte, né olocausti, né sacrifici per il peccato (i quali sono offerti secondo la legge), Egli dice poi: Ecco, io vengo per fare la tua volontà. Egli toglie via il primo per stabilire il secondo. In virtù di questa "volontà" noi siamo stati santificati, mediante l'offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre" (Ebr. 10:8-10).

Per l'osservanza della Legge fatta di precetti nessuno sarà giustificato dinanzi a Dio; essa rappresenta l'esteriorità del culto che spesso cade nella peggiore ipocrisia che Dio odia. Forse che non è vero che molti grandi predicatori della Parola fanno grandi cose nel nome di Gesù mentre poi (dietro le quinte?) amano il mondo e le cose vane e abominiose del mondo? Ebbene il Signore è sempre lo stesso e non cambia, la Sua Parola non ha ombra di mutamento. Ecco come si rivolge agli empi che stravolgono la Sua Parola:

"Ma quanto all'empio, Iddio gli dice: Spetta egli a te di parlar de' miei statuti, e di aver sulle labbra il mio patto? A te che odii la correzione e ti getti dietro alle spalle le Mie parole? Se vedi un ladro, tu ti diletti nella sua compagnia, e sei il socio degli adulteri. Tu abbandoni la tua bocca al male, e la tua lingua intesse frodi. Tu siedi e parli contro il tuo fratello, tu diffami il figlio di tua madre. Tu hai fatto queste cose, ed Io mi son taciuto, e tu hai pensato ch'Io fossi del tutto come te; ma Io ti riprenderò, e ti metterò tutto davanti agli occhi" (v. 16-21).

Il Signore conosce le Sue pecore e le Sue pecore ascoltano la Sua voce. La Bibbia è stata scritta per l'umanità che sarà giudicata alla fine per le cose scritte in essa.

L'invito del Signore verso tutti noi è sempre lo stesso:

"Deh, intendete questo, voi che dimenticate Iddio; che talora io non vi dilanii e non vi sia chi vi liberi. Chi Mi offre il sacrificio della lode Mi glorifica, e a chi regola bene la sua condotta, Io farò vedere la salvezza di Dio" (v. 22-23).




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