O Eterno, correggimi, ma con giusta misura.

Geremia 10:24


Dio è amore, il suo amore non ha limiti. Ma è anche un Dio di giustizia e non verrà mai meno alla Sua Legge: il peccato deve essere giudicato. Infatti, "Dio perdona l'iniquità e il peccato, ma non lascia impunito il colpevole" (Num 14:18) e come dice la Lettera agli Ebrei 10:31 "è terribile cadere nelle mani del Dio vivente" e "Il giudizio inizia dalla casa di Dio" (1Pt 4:17) ossia dalla Sua Chiesa.

Ognuno di noi è peccatore ed è responsabile della propria condotta per cui è già giudicato: "l'anima che pecca sarà quella che morrà" (Ez 18:4) "perché il salario del peccato è la morte" (Rom 6:23).

Nelle religioni tutti adorano un Dio, ma non tutti conoscono il vero Dio: anche nel mondo cristiano molti credono senza una sana base spirituale, cosi non possono conoscere la verità con il risultato che alcuni rinunciano alla conversione, non accettano le correzioni che la Parola di Dio indica, altri si sforzano con le loro forze, magari si autopuniscono e non riescono a crescere spiritualmente.

Il neocredente è come un piccolo bambino che deve essere educato e corretto dal Padre nostro celeste; si cresce lentamente, con la consapevolezza che non è l'uomo che sceglie la via da percorrere per arrivare a Dio, ma è Dio stesso che ci chiama, ci dà il Suo Spirito per guidarci nella Sua Via, Egli si prende cura dei Suoi figli, ci nutre, ci protegge e ci corregge, fino a formare in noi il giusto carattere, una persona perfettamente giusta e spirituale, la speranza di tutti gli uomini.

Questo comporta l'accettare senza mormorare ogni Sua correzione perchè non camminiamo nelle nostre vie e non ci conformiamo a questo mondo malvaggio.

Quando cadiamo, il Signore ci riprende ma con la mano tesa verso di noi per rialzarci come fa materialemente un padre per rialzare il bambino che cade. Afferriamo perciò la mano del Signore con fiducia perché la Sua riprensione non è condanna.

Il Signore ha rimediato alla condanna che non poteva essere cancellata se non dopo avere pagato con la morte. Questo debito l'ha pagato proprio Gesù Cristo al posto nostro morendo sulla croce per noi. Un amore cosi grande e un sacrificio cosi grande, non può essere sottovalutato per nessuna ragione o peccato al mondo, nessuna vita deve essere persa.

Per questo motivo Dio fa e farà ogni cosa, affinchè ogni uomo possa comprendere e partecipare e fare parte di questo grande Sacrificio. Egli ci riprende apertamente, ci corregge con amore e pazienza, spesso agisce anche con potenza e mai più di quello che possiamo sopportare, con giusta misura. "Perché il Signore corregge chi ama e flagella ogni figlio che gradisce" (Ebr 12:6).

Senza la Sua guida, senza la Sua correzione siamo un nulla; noi vogliamo essere corretti e ripresi per il nostro bene ed essere partecipi in eterno della Sua Eternità. Rammentiamo che "riguardo al dono non avviene quello che è avvenuto nel caso dell'uno che ha peccato; perché dopo una sola trasgressione il giudizio è diventato condanna, mentre il dono diventa giustificazione dopo molte trasgressioni" (Rom 5:16).

Il Signore è colui che ci giustifica.




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