Quello che Dio ha unito, l'uomo non lo separi.

Matteo 19:6


Secondo il mondo odierno la nostra civiltà si è evoluta perché si può liberamente: abortire, divorziare, tradire, fornicare, ecc.; tutto ciò è diventata una regola che per risolvere i problemi egoistici della singola persona basta essere trasgressivi, violenti e fare del male al prossimo. Così il divorzio non scandalizza più nessuno, anzi è diventato materia di piacevole pettegolezzo e passatempo tanto che si divorzia facilmente senza considerare minimamente gli enormi danni morali che esso produce nell'ambito della famiglia e della società.

E che dire delle chiese cosiddette cristiane? Anche nelle varie chiese i cristiani, che dicono di professare la propria fede nello stesso Dio, sono abituati al divorzio per futili motivi adattandosi e, naturalmente, adeguando le proprie dottrine al mondo.

Non si può certo negare che in questi ultimi tempi la vita è diventata difficile tanto che si riflette anche all'interno della vita matrimoniale; la vita coniugale è piena di problemi, come è la vita di tutti. La mondanità, la perversione, la lascivia sono gli elementi che minano la stabilità delle relazioni coniugali; lo sanno tutti, ma tutti si lasciano vincere facilmente da queste degenerazioni. Quindi, tutti desiderano ciò che possa dare sfogo alle loro passioni senza alcun freno a rischio di compromettere il matrimonio.

Possiamo fare analisi e contro-analisi psicologiche, sociologiche, filosofiche, antropologiche, ecc. del problema, ma al di la delle proprie opinioni quello che conta è la Parola di Dio, la Verità. Dio creò l'uomo, un maschio e una femmina, e celebrò il primo matrimonio conducendo la donna all'uomo; dunque, Dio creò una famiglia formata da un maschio e una femmina che è la base della vita sociale dell'uomo, mentre l'uomo contro Dio vuole la distruzione della famiglia e quindi della società.

Questa unione secondo il nostro Creatore deve essere indissolubile, purtroppo non sempre è stata rispettata questa volontà del Signore. Se il divorzio c'è è a motivo della durezza del nostro cuore nei confronti di Dio e del nostro prossimo, è la mancanza di vero amore altruistico.

È così importante la relazione tra marito e moglie nel matrimonio per il Signore che Paolo la prende come esempio di relazione tra la chiesa di Dio (la sposa) e il Signore Gesù il Cristo (lo sposo) indicandone anche i contenuti:

"Mogli, siate soggette ai vostri mariti, come al Signore; poiché il marito è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, Egli, che è il Salvatore del corpo. Ma come la Chiesa è soggetta a Cristo, così debbono anche le mogli esser soggette a' loro mariti in ogni cosa. Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, affin di santificarla, dopo averla purificata col lavacro dell'acqua mediante la Parola, affin di far Egli stesso comparire dinanzi a sé questa Chiesa, gloriosa, senza macchia, senza ruga o cosa alcuna simile, ma santa ed irreprensibile. Allo stesso modo anche i mariti debbono amare le loro mogli, come i loro propri corpi. Chi ama sua moglie ama se stesso. Poiché niuno ebbe mai in odio la sua carne; anzi la nutre e la cura teneramente, come anche Cristo fa per la Chiesa, poiché noi siamo membra del suo corpo. Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e s'unirà a sua moglie, e i due diverranno una stessa carne. Questo mistero è grande; dico questo, riguardo a Cristo ed alla Chiesa. Ma d'altronde, anche fra voi, ciascuno individualmente così ami sua moglie, come ama se stesso; e altresì la moglie rispetti il marito." (Efes 5:22-33).

Perciò, per un membro della Chiesa di Dio il matrimonio deve essere tenuto in seria considerazione come quella più importante fra l'eletto e Dio. Allo stesso modo che l'unione nel matrimonio è definita "una sola carne", essere uniti con lo Spirito di Dio vuol dire essere una sola cosa con Dio ed è qui che i veri problemi si combattono. Ciò che viene dall'esterno mette a rischio il rapporto genuino con Dio per cui chi è condotto dallo Spirito di Dio combatte una dura battaglia per mantenere il rapporto con Dio. Così deve essere nell'ambito del matrimonio, è necessario combattere contro il desiderio di fare del male all'altro.

Chi vive con Dio deve saper amare, perdonare e riconciliarsi con la persona offesa con la propria moglie o marito e, se si lascia guidare da Lui, ci riesce al di la delle ovvie difficoltà.

L'unione facile tra due innamorati che vanno a vivere insieme "per conoscersi" senza impegnarsi per tutta la vita è diventata una moda. Questo metodo di verifica delle affinità nella quasi totalità dei casi è fallimentare. Non c'è amore vero, ma solo desiderio carnale. Quando finisce l'attrazione, finisce tutto.

Parallelamente molti chiamati da Dio non hanno deciso se unirsi e camminare con Cristo per sempre; cercano di andare d'accordo con la Parola di Dio, cercano di adattare il loro pensiero con quello di Dio, non vogliono prendere un impegno serio né credere con fede, ma sono sempre in dubbio e studiano sempre senza giungere mai a una conclusione.

Nella vita quotidiana, molti non vogliono sposarsi se non prima trovano la persona giusta e perfetta per arrivare al matrimonio senza problemi ma questo allunga il tempo della loro unione e il pericolo di tradimento. Tanti hanno trovato tanto piacere nella libertà di cambiare continuamente il partner che hanno abbandonato definitivamente l'idea del matrimonio. Cosi avviene per i chiamati, più si tarda più si resta nel peccato e più il nemico lavora con astuzia tanto da restare impigliati completamente nel male, finché si rischia di perdere la vera fede cosi si è credenti a parole e non nei fatti.

Beato chi tiene il matrimonio in onore dinnanzi a Dio nostro Creatore e beato chi è unito con Cristo Gesù e il Padre immortale, essi sono una sola cosa, per sempre. E guai a chi si ritrae indietro e corre dietro ad altri amanti.

"Sia il matrimonio tenuto in onore da tutti, e sia il coito incontaminato; poiché Iddio giudicherà i fornicatori e gli adulteri." (Ebrei 13:4).

Ascoltiamo e mettiamo in pratica la Parola del Signore IDDIO:

"Del rimanente, fratelli, come avete imparato da noi il modo in cui vi dovete condurre e piacere a Dio (ed è così che già vi conducete), vi preghiamo e vi esortiamo nel Signor Gesù a vie più progredire. Poiché sapete quali comandamenti vi abbiamo dati per la grazia del Signor Gesù. Perché questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate, che v'asteniate dalla fornicazione, che ciascun di voi sappia possedere il proprio corpo in santità ed onore, non dandosi a passioni di concupiscenza come fanno i pagani i quali non conoscono Iddio; e che nessuno soverchi il fratello né lo sfrutti negli affari; perché il Signore è un vendicatore in tutte queste cose, siccome anche v'abbiamo innanzi detto e protestato. Poiché Iddio ci ha chiamati non a impurità, ma a santificazione. Chi dunque sprezza questi precetti, non sprezza un uomo, ma quell'Iddio, il quale anche vi comunica il dono del suo Santo Spirito." (1Tess 4:1-8).




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