Sappiate che il Signore conosce il servo a Lui fedele.

Salmo 4:3


Il Signore dice apertamente che Egli solo conosce le Sue pecore e che le Sue pecore ascoltano la Sua voce. Quanti di noi si professano credenti e ripetono spesso "io sono un cristiano" oppure "io credo in Dio"; eppure, purtroppo non tutti appartengono a Lui e non lo conoscono nonostante facciano opere potenti "nel Suo nome" (per gloriarsi) davanti alla gente. Le scritture dichiarano che negli ultimi tempi molti falsi profeti faranno opere potenti che inganneranno molti di coloro che non appartengono a Dio perché daranno ascolto alla menzogna.

Lasciamo che sia la Parola di Dio a fare luce in noi.

"Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono verso di voi in vesti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Li riconoscerete dai loro frutti. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così, ogni albero buono fa frutti buoni, ma l'albero cattivo fa frutti cattivi. Un albero buono non può fare frutti cattivi, né un albero cattivo far frutti buoni. Ogni albero che non fa buon frutto è tagliato e gettato nel fuoco. Li riconoscerete dunque dai loro frutti. Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demoni e fatto in nome tuo molte opere potenti?"Allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!"" (Matteo 7:15-23).

Ciò che conta è essere conosciuti dal Signore. Ognuno di noi che afferma di credere in Dio deve esaminare sé stesso se fa la volontà del Padre del Signore Gesù il Cristo oppure no, se mette in pratica la Parola di Dio che è la Bibbia oppure no, se ama di un amore vero disinteressato oppure no.

Poi c'è un'altra categoria di credenti che dice di credere e avere fede solo in Dio e considera Gesù solo un uomo unto da Dio e glorificato. Questo tipo di credente non ha fede nel Signore Gesù il Cristo cioè nella Parola di Dio fatta carne e, pertanto, non si affida al Pastore delle pecore, dice di avere rispetto per Lui ma non Lo onora. Vuole arrivare al Padre senza il Figlio. Ebbene questi credenti dovrebbero esaminare attentamente ciò che il Figlio dell'Iddio Altissimo disse:

"Gesù quindi rispose e disse loro: "In verità, in verità vi dico che il Figlio non può da se stesso far cosa alcuna, se non la vede fare dal Padre; perché le cose che il Padre fa, anche il Figlio le fa ugualmente. Perché il Padre ama il Figlio, e gli mostra tutto quello che Egli fa; e gli mostrerà opere maggiori di queste, affinché ne restiate meravigliati. Infatti, come il Padre risuscita i morti e li vivifica, così anche il Figlio vivifica chi vuole. Inoltre, il Padre non giudica nessuno, ma ha affidato tutto il giudizio al Figlio, AFFINCHÉ TUTTI ONORINO IL FIGLIO COME ONORANO IL PADRE. CHI NON ONORA IL FIGLIO NON ONORA IL PADRE CHE LO HA MANDATO. In verità, in verità vi dico: chi ascolta la Mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità vi dico: l'ora viene, anzi è già venuta, che i morti udranno la voce del Figlio di Dio; e quelli che l'avranno udita, vivranno. Perché come il Padre ha vita in se stesso, così ha dato anche al Figlio di avere vita in se stesso; e gli ha dato autorità di giudicare, perché è il Figlio dell'uomo. Non vi meravigliate di questo; perché l'ora viene in cui tutti quelli che sono nelle tombe udranno la sua voce e ne verranno fuori; quelli che hanno operato bene, in risurrezione di vita; quelli che hanno operato male, in risurrezione di giudizio. Io non posso far nulla da me stesso; come odo, giudico; e il mio giudizio è giusto, perché cerco non la mia propria volontà, ma la volontà di Colui che mi ha mandato." (Giovanni 5:19-30).

Sono in errore, dunque, chi pensa che è sufficiente onorare solo il Padre e non anche il Figlio. E nessuno può dire di avere il Padre senza il Figlio, perché chi non conosce il Figlio non conosce neppure il Padre. Chi non ha lo Spirito di Gesù non appartiene a Lui.

"Il Padre ama il Figlio, e gli ha dato ogni cosa in mano. Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui." (Giov 3:35-36).

"Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello Mi ama; e chi Mi ama sarà amato dal Padre mio, e Io lo amerò e Mi manifesterò a lui. ... Gesù gli rispose: Se uno Mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l'amerà, e Noi verremo da lui e dimoreremo presso di lui. Chi non Mi ama non osserva le mie parole; e la parola che voi udite non è mia, ma è del Padre che Mi ha mandato." (Giov 14:21-24).

È quindi fondamentale amare, onorare e lodare il Figlio di Dio, Colui che ha dato la vita per ognuno di noi. Amare Dio è mettere in pratica la Sua Parola, osservare i Suoi comandamenti, fare la Sua volontà. E per farlo, se siamo le Sue pecore, è necessario ascoltare la voce del nostro unico e solo Pastore. Dio Padre stesso ha detto "questo è il Mio diletto Figlio, ascoltatelo!" (Marco 9:7).

"Io sono il buon pastore; il buon pastore dà la sua vita per le pecore." (Giov 10:11) "Quando ha messo fuori tutte le sue pecore, va davanti a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la Sua voce." (Giov 10:4).

"voi non credete, perché non siete delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e Io le conosco ed esse Mi seguono; e Io do loro la vita eterna e non periranno mai e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio che Me le ha date è più grande di tutti; e nessuno può rapirle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo uno." (Giov 10:26-30).

Quindi, se siamo le Sue pecore è a Lui che dobbiamo affidare la nostra stessa vita e seguirLo. Lui ci parla tramite la Parola scritta e per mezzo del Suo Spirito possiamo comprenderLo. La Parola di Dio è Spirito e Vita eterna.

E se siamo nella mani del Figlio allora siamo nelle mani del Padre, perché il Figlio è con il Padre.




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