Ricordati di quanto hai ricevuto e udito; serbalo e ravvediti.

Apocalisse 3:3


Disse Gesù: "Andate per tutto il mondo e predicate l'evangelo ad ogni creatura" (Marco 16:15). Fino alla fine, questo compito è l'attività principale di ogni credente, di ogni persona che è stato illuminato della Luce di Dio. A chi non è stato annunciato Gesù il Cristo? Purtroppo molti ancora non hanno avuto l'opportunità di ascoltare veramente il messaggio della salvezza offerta da Dio. È, quindi, una responsabilità di tutti i credenti collaborare con Dio nella sua opera di predicazione e di fare del bene con i mezzi e l'opportunità che Egli ci mette a disposizione.

I tempi sono veramente malvagi, ovunque c'è tanta perversione dell'animo umano e tanta sete di potere, di arroganza, sembra che la mente non è più al suo posto e la coscienza non fa più il suo lavoro. Tutti siamo coinvolti in un vortice di ipocrisia perché si cerca di ignorare tutto il male.

Chi è guidato dallo Spirito di Dio dovrebbe fare la differenza e andare controcorrente perché non dovrebbe conformarsi all'andazzo del mondo. Purtroppo non sempre è così. Paolo ha profetizzato l'apostasia della Chiesa di Dio che era incominciata già a quei tempi.

Sicuramente questo passo dell'Apocalisse descrive perfettamente il tempo attuale e il lavoro di chi dovrebbe annunciare, dare conforto e proclamare con forza la Parola ricevuta e udita da Dio.

C'è una forza nemica che sta facendo di tutto per rapire e distruggere quello che il vero credente ha ricevuto una volta e per sempre; molti falsi pastori della grazia a buon mercato da una parte e molti dottori delle opere della legge dall'altra, negano la forza e la potenza dello Spirito di Dio che opera con il vero credente. Colui che appartiene a Lui è rivestito della Sua grazia perché le Sue leggi sono scritte sul proprio cuore!

Quelle false dottrine opposte - che si basano su argomenti filosofici e gnostici e non già sulla sana dottrina della Bibbia - contribuiscono a creare confusione anche nel credente e deviano chi è debole nelle fede. Spesso sono pastori fatti da sé o da altri uomini, ministri di un culto umano che studiano per ottenere un riconoscimento nella conoscenza della Parola di Dio "che imparano sempre e non possono MAI pervenire alla conoscenza della Verità" (2Tm 3:7) perché il metodo applicato è quello umano e non viene da Dio.

È naturale rimanere stupiti da certi uomini che hanno doti fuori dal comune per la loro intelligenza umana per cui sono in grado di fare una propria traduzione dei testi biblici originali che si adatti al loro credo, confidano solo in loro stessi e non nello Spirito di Dio che rivela ogni cosa. Fanno opere ma senza la guida di Dio: "Io conosco le tue opere: tu hai nome di vivere e sei morto" (Apoc. 3:1)

Dio mette in guardia i suoi figli da queste persone. Perciò il Signore della Gloria riprende i suoi che così presto si lasciano abbindolare da costoro e dimenticano che Egli non mente e non può mentire, ciò che lo Spirito di Dio ha rivelato a ognuno quando gli ha aperto la mente è Verità per sempre. E su quella Verità si deve costruire e non demolire per cercare altre verità.

La Parola di Dio non usa mezzi termini, ma decisamente ha previsto l'apostasia della Chiesa di Dio compiuta in questi ultimi tempi. Apostasia è l'abbandono della fede nella Sua Parola che è stata ricevuta.

Chi vuole serbare la Parola e arrivare alla meta deve tenere stretto quello che ha ricevuto e udito, deve riaccendere il suo primo amore per il vero Dio Padre e per il vero Signore della vita Gesù il Cristo, il di più non è da Dio.

Chi non si attiene alla verità, rischia di perdere anche quello che ha ricevuto.

Facciamo attenzione, c'è il pericolo di morire dentro prima del tempo, non facciamoci rubare quello che abbiamo ricevuto e, se lo riconosciamo, non facciamoci guidare da guide cieche. Esaminiamo la nostra condotta e nel caso poniamo immediatamente rimedio finché c'è la possibilità. Lasciamoci guidare da Lui e compiamo la Sua opera non con le nostre forze ma per mezzo di Lui.

A chi si è lasciato andare dietro al mondo e alle sue filosofie, il Signore Gesù lo invita a ritornare al Dio della salvezza e ad aggrapparsi a Lui con forza e con allegrezza come la prima volta. Egli non mente e non abbandona chi vive nella Sua fedele Parola.




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