Nessun uomo può pagare a Dio il prezzo del suo riscatto.

Salmo 49:7


Questo verso contiene in se una verità fondamentale: la condanna di Dio sull'uomo naturale, cioè fatto di carne di peccato, nessun uomo può cancellarla, qualunque cosa faccia. L'uomo, chiunque esso sia, non può salvare sé stesso figuriamoci gli altri.

Esistono migliaia di religioni che offrono la salvezza e la soluzione dei problemi spirituali dell'uomo; ognuna di esse crede di avere il giusto metodo per appagare questa mancanza interiore che rende l'uomo infelice e pieno di conflitti con sé stesso e con il mondo così che molti restano prigionieri di uomini senza scrupoli, altri sacrificano la loro preziosa vita per andare dietro a promesse senza fondamento oppure recitano e praticano regole e precetti mattina, pomeriggio e sera senza mai comprendere né crescere nella conoscenza della Verità.

Umanamente l'uomo può migliorare le sue condizioni esteriori e materiali, ottenere potere e una vita comoda e piena di soddisfazioni, ma mai può sopperire da solo a quelli interiori. La verità è che l'uomo è un peccatore e la maggioranza degli uonimi sono privi della conoscenza del vero Dio. La Scrittura mette tutti sullo stesso piano, uomini ignoranti, filosofi, studiosi, religiosi, settari, biblisti, teologi ecc.: nessuno può liberarsi dal peccato da sé stesso. Gli effetti del peccato dell'uomo li viviamo anche adesso e sono guerre, fame, miseria, omicidio, perversioni abominiose, fornicazione, adulterio, divorzi, famiglie distrutte.

Dunque, nessun uomo può salvarsi da sé come anche Paolo lo conferma:

"Quand'io parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, se non ho amore (agape), divento un rame risonante o uno squillante cembalo. E quando avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e avessi tutta la fede in modo da trasportare i monti, se non ho amore (agape), non son nulla. E quando distribuissi tutte le mie facoltà per nutrire i poveri, e quando dessi il mio corpo ad essere arso, se non ho amore (agape), ciò niente mi giova." (1Cor 13:1-3).

"Dio è amore (agape); e chi dimora nell'amore dimora in Dio, e Dio dimora in Lui." (1Giov 4:16).

Dobbiamo riflettere molto su questi versi per esaminare noi stessi se siamo in Dio oppure no.

Molti si inginocchiano davanti agli idoli sordi e muti a cui raccontano i loro problemi per cercare conforto o confessano le loro colpe a uomini che non possono minimamente cancellarle, fanno elemosine, buone opere, aiutano e seminano del bene con lo scopo di essere accettati e perdonati; ognuno cerca o si inventa il modo di eliminare le proprie colpe e apparire giusto davanti a Dio.

Ma tutto ciò non può liberare l'uomo dal peccato, né riscattare l'uomo dalla morte, nessuna buona opera e nemmeno tutto l'oro del mondo può liberare un solo uomo dal peccato e renderlo giusto.

La Scrittura è chiara non esiste nessun uomo senza peccato, allora con quale metodo o con quale prezzo si può pagare il riscatto? Con la propria vita? No, non è possibile; la vita è un dono. Esiste la possibilità ed è una sola, solo Dio può dare all'uomo quello che gli serve per la salvezza ed è per grazia il dono di Dio, non per opere e non per meriti umani: Egli ci salva per mezzo del Suo amato figlio Cristo Gesù, Colui che è morto in croce dove assistette alla sua morte tutto il popolo di Gerusalemme, i ladri, i malfattori, i soldati, i sacerdoti e i potenti del tempo.

È il sangue del Figlio di Dio che ci salva, sangue non di un semplice uomo che non può salvare nemmeno sé stesso ma sangue divino e prezioso di un valore inestimabile. Chi dice che Gesù era solo un uomo è in errore e non considera ciò che la Parola dice dell'uomo.

Il Figlio dell'Iddio Altissimo è quello che bisogna accettare e a cui affidarsi, credere nel suo sacrificio gratuito che ci libera dal peccato, accettarLo in dono per il riscatto; attenzione, rifiutare questo dono significa essere distrutti per sempre. Nessun tormento o vita eterna nella sofferenza, ma distruzione per sempre.

La grazia di Dio trae a ravvedimento e la Sua misericordia non è come quella degli uomini, Egli vuole che tutti gli uomini siano salvati.

"Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna." (Giov. 3:16).

Chiunque crede ed ha fede può essere salvato, perché Gesù ha dato se stesso per pagare il nostro debito con il peccato e con la morte: "Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di Lui e grazie alle sue ferite noi siamo stati guariti." (Is. 53:5).

Questa è la bella notizia, questo è il Vangelo del Regno di Dio.




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