La gloria del Signore sarĂ  rivelata a tutti, allo stesso tempo, la vedranno.

Isaia 40:5


Il Signore non cambia, è sempre lo stesso. Il Suo scopo è salvare l'uomo dalla maledizione della morte eterna. Perciò, Egli invita tutti al ravvedimento e alla conversione dalla vita peccaminosa alla via di Dio in Gesù il Cristo.

Come fece per mezzo di Giovanni il Battista (Isaia 40:3-4; Matteo 3:3) che è stato mandato da Dio per preparare il popolo ad accogliere il vero Re dei re che era mandato da Dio la prima volta, la Salvezza di Dio cioè Gesù, così è ancora oggi in cui Egli sta concedendo ai suoi veri testimoni di proclamare il vero Vangelo per preparare un popolo che accolga il ritorno del Cristo di Dio, Gesù glorificato.

"Poi vidi un altro angelo che volava in mezzo al cielo, recante il vangelo eterno per annunziarlo a quelli che abitano sulla terra, a ogni nazione, tribù, lingua e popolo. Egli diceva con voce forte: "Temete Dio e dategli gloria, perché è giunta l'ora del suo giudizio. Adorate colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e le fonti delle acque"" (Apocalisse 14:6-7).

Probabilmente ci sarà un tempo che questa proclamazione del Vangelo di Dio non sarà più possibile predicarlo né pubblicizzarlo perché l'uomo non amerà più la sana dottrina ma si rivolgerà alle favole con il conseguente abbandono della fede nel vero Dio. È quello che sta verificandosi sotto i nostri occhi: la menzogna dell'ecumenismo delle religioni - sotto la bandiera della loro pace -secondo cui tutto è bene ed è accettato da Dio. Dicono "pace, pace, ma pace non c'è", c'è invece tanta tribolazione.

Quindi, il Suo popolo sta attraversando questo periodo di tribolazione materiale e spirituale in cui è costretto a vivere - come il grano in mezzo alla zizzania - fino a quando non sarà compiuto il tempo fissato da Dio.

"Consolate, consolate il Mio popolo, dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme, e proclamatele che il tempo della sua servitù è compiuto" (Isaia 40:1-2).

Da Gesù in poi, il messaggio dei Suoi testimoni si concentra sull'avviso "il Signore è vicino". Perché il Signore vuole che noi viviamo sempre nell'attesa del Suo avvento e siamo sempre pronti: "Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà così occupato!" (Matteo 24:46).

Non è facile vivere la via di Dio e questo lo sa bene chi vuole vivere pienamente in Cristo perché cozzerà con la filosofia del mondo. Il modo di vivere di Dio è contrario al modo di vivere del mondo. Vivere secondo Dio è un grande rischio, si rischia di essere estromessi dalla vita quotidiana e dal lavoro, allontanati dagli affetti familiari, persino il rischio della vita stessa. La Parola di Dio ci avverte di tutto questo e ci invita ad essere accorti per quanto possibile per evitare la malvagità e la perversità.

La via di Dio è fatta di tribolazioni grandi e piccole dove all'apparenza c'è solo tristezza, ma la gioia e l'allegrezza non è quella del mondo; la gioia e l'allegrezza è interiore e risiede nel cuore. La nostra gioia e allegrezza è il Signore Gesù, il SALVATORE.

A coloro che gli appartengono Egli rivolge queste belle parole di consolazione: "O tu che rechi la buona novella a Sion, sali sopra un alto monte! O tu che rechi la buona novella a Gerusalemme, alza forte la voce! Alzala, non temere! Di' alle città di Giuda: 'Ecco il vostro Dio!' Ecco, il Signore, l'Eterno, viene con potenza, e col suo braccio Ei domina. Ecco, la sua mercede è con lui, e la sua ricompensa lo precede. Come un pastore, Egli pascerà il suo gregge; raccoglierà gli agnelli in braccio, se li torrà in seno, e condurrà pian piano le pecore che allattano" (Isaia 40:9-11).

Oggi ci lamentiamo di continuo, soffriamo, patiamo, lottiamo e moriamo. Tutto questo non si può paragonare affatto alla gloria futura che il nostro Signore ha preparato per noi; forse possiamo in qualche modo evitare alcune di queste sofferenze, ma mai venendo a compromessi con il mondo! Questa vita non vale un solo istante di quella futura e per la gloria che dobbiamo ricevere è meglio soffrire nella Verità che camminare nella vanità, nel nulla.

Il nostro desiderio è di vedere il nostro Salvatore nella sua piena gloria e potenza che darà la vita a tutti gli uomini. Non esiste modo di dimostrare la grandezza, la larghezza, l'altezza e la profondità del vero artefice della vita, non esiste uomo che possa contemplare oggi la gloria del Signore. Sta scritto che il nostro Signore e Salvatore verrà presto con potenza, Egli è Colui che governa ed ha con sè il salario della vita eterna per tutti quelli che gli hanno creduto ed hanno messo in pratica i suoi comandamenti cioé a quelli che lo hanno amato.

Egli è il vero Pastore, quello che dà il vero e giusto cibo, quello che misura e scruta il cuore dell'uomo e specialmente di coloro che Gli appartengono, quello che prepara il Suo gregge affinché lo riconoscano al Suo ritorno.

"Allora la gloria dell'Eterno sarà rivelata, e ogni carne, ad un tempo, la vedrà; PERCHÉ LA BOCCA DELL'ETERNO L'HA DETTO" (Isaia 40:5).




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